
Corso Quadrio riqualificato, ma le rastrelliere sono fuori tempo
Bella la riqualificazione di Corso Quadrio. Più spazio, più ordine, più qualità urbana. Peccato per un dettaglio che non è affatto secondario: le rastrelliere per biciclette.
Quelle installate sono le classiche “scolapiatti”, strutture che non permettono di legare il telaio, ma solo la ruota. Tradotto: insicurezza, rischio furto e nessun utilizzo reale. Il risultato è semplice: i ciclisti non le useranno.
Non è un’opinione. Lo dice il Biciplan della Città Metropolitana di Genova, lo sanno tutti i ciclisti urbani e lo sa anche l’Ufficio Smart Mobility: le rastrelliere efficaci sono quelle che consentono di ancorare telaio e ruota (tipo “a U rovesciata o paletto”), non queste soluzioni superate.
Ci chiediamo come sia ancora possibile progettare e installare infrastrutture già considerate inadeguate da anni.
Intanto, per renderne evidente l’assurdità, oggi le abbiamo usate per quello che sembrano: uno scolapiatti.
La città sta cambiando. È il momento che anche i dettagli – quelli che fanno la differenza nell’uso quotidiano – siano all’altezza.