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Mobilità a Genova: festa al Cicloriparo (14 anni) e affondo FIAB sui parcheggi gratuiti
| Sabato 4 aprile il Cicloriparo festeggia 14 anni di attività: una storia di riuso, inclusione e mobilità sostenibile che ha trasformato un bene confiscato alla mafia in uno spazio vivo per la città. In programma festa, inaugurazione ufficiale della targa e asta solidale di biciclette recuperate. L’iniziativa arriva però in un contesto paradossale: mentre si promuovono pratiche virtuose, il Comune sceglie di incentivare l’uso dell’auto con parcheggi gratuiti in centro, una misura che rischia di aggravare ulteriormente il traffico. Genova, 3 aprile 2026 Sabato 4 aprile il Cicloriparo, la ciclofficina solidale di Fiab Genova, festeggia i suoi 14 anni di attività con un appuntamento aperto alla cittadinanza: in Vico Chiuso degli Eroi dalle ore 17 è in programma una festa con aperitivo, durante la quale sarà inaugurata la targa che riconosce ufficialmente lo spazio come bene confiscato alla mafia, alla presenza di Libera Liguria. L’evento sarà anche l’occasione per avviare una raccolta straordinaria di fondi attraverso un’asta di biciclette recuperate e rimesse in funzione. Le risorse raccolte saranno destinate sia al sostegno delle attività della ciclofficina sia alla donazione di biciclette a persone in difficoltà, rafforzando così il valore sociale e inclusivo del progetto. Il Cicloriparo rappresenta da anni un punto di riferimento per la mobilità ciclistica cittadina, un luogo di incontro, apprendimento e condivisione, dove la bicicletta diventa strumento di autonomia, sostenibilità e comunità. La dichiarazione di Giacomo Revelli, volontario storico del Cicloriparo fin dalle origini: “Il Cicloriparo compie 14 anni: da quella primavera del 2012 molte cose sono cambiate. A Genova sempre più persone hanno scoperto che la città si può vivere bene con la bici e i ciclisti hanno sempre più bisogno di un “riparo”, un luogo dove incontrarsi, scambiarsi opinioni ed esperienze, poter riparare (o imparare a farlo) la propria bici oppure dove poterne trovare una usata durante le aste. Il Cicloriparo è un bene sequestrato alla mafia e uno spazio sottratto al traffico!” Accanto alla festa, l’iniziativa si inserisce in un contesto cittadino segnato da scelte contrastanti in tema di mobilità. La dichiarazione di Romolo Solari, Presidente FIAB Genova: “Mentre celebriamo un’esperienza concreta di mobilità sostenibile, inclusione e riuso come il Cicloriparo, non possiamo non rilevare con amarezza come, proprio nello stesso fine settimana, l’Amministrazione comunale abbia deciso di incentivare l’uso dell’auto con parcheggi gratuiti in centro. È una misura che va nella direzione opposta rispetto a qualsiasi evidenza tecnica: è ormai consolidato che più spazio e più incentivi si offrono alle auto, maggiore è il traffico che si genera. Una scelta che rischia di riportarci indietro di decenni, a una visione anni ’60 della città, invece di affrontare seriamente il tema della mobilità con strumenti moderni ed efficaci.” Il compleanno del Cicloriparo diventa così non solo un momento di festa, ma anche un’occasione per ribadire la necessità di politiche urbane coerenti con gli obiettivi di sostenibilità, sicurezza e qualità della vita. Nella foto l’ingresso del Cicloriparo in Vico chiuso degli Eroi |
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