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Cicloescursionismo
La Liguria degli Anelli: il progetto Mare–Entroterra e le osservazioni di FIAB Liguria.

La Liguria degli Anelli: il progetto Mare–Entroterra e le osservazioni di FIAB Liguria.

Giovedì 5 febbraio 2026 FIAB ha partecipato alla presentazione ai Comuni del progetto regionale “La Liguria degli Anelli – Itinerari Cicloturistici Regionali”, svoltasi presso la sede di ANCI Liguria – Sala “Enrico Piccardo”.

L’incontro, promosso dalla Città Metropolitana di Genova in qualità di soggetto attuatore per l’area metropolitana, ha illustrato la progettualità Mare–Entroterra, uno dei quattro grandi anelli regionali finanziati con risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT). Alla presentazione hanno preso parte rappresentanti della Regione Liguria, dei Comuni coinvolti e delle associazioni impegnate da anni nella promozione del cicloturismo e della mobilità sostenibile, tra cui FIAB.


Il progetto Mare–Entroterra in sintesi

L’anello Mare–Entroterra dell’area genovese si inserisce in una visione di sistema che punta a:

  • connettere costa ed entroterra;
  • mettere in relazione grandi ciclovie nazionali come l’Appennino Bike Tour e la Ciclovia Tirrenica;
  • valorizzare un patrimonio storico, culturale e paesaggistico unico, che comprende la Strada dei Forti e la ferrovia Genova–Casella.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un’offerta cicloturistica moderna, sostenibile e capace di generare ricadute economiche diffuse, favorendo la destagionalizzazione dei flussi turistici e un riequilibrio tra aree costiere e interne.


Le osservazioni di FIAB

In questo contesto, FIAB ha espresso un apprezzamento convinto per l’impianto generale del progetto, accompagnato però da alcune osservazioni critiche e propositive, già formalizzate per iscritto e consegnate durante l’incontro.

1. Intermodalità iniziale: un nodo da chiarire

La prima criticità riguarda l’intermodalità prevista nella fase iniziale dell’anello, basata sulla combinazione tra funicolare, tratto ciclabile in gran parte sterrato e ferrovia Genova–Casella.

FIAB ha evidenziato come la limitata capacità di trasporto biciclette, le frequenze ridotte dei collegamenti, le difficoltà di coincidenza tra i diversi vettori e lo scarso interesse di AMT nei riguardi dell’intermodalità bici + TPL rischino di rendere l’esperienza poco affidabile, soprattutto per un’utenza cicloturistica non locale.

Per questo motivo abbiamo proposto che vengano esplicitate chiaramente tutte le possibili modalità di accesso e percorrenza dell’anello, anche attraverso una rappresentazione cartografica dedicata. In particolare, le opzioni oggi esistenti sono:

  • Funicolare + bici + ferrovia Genova–Casella (quella proposta nel progetto)
  • Funicolare + bici
  • Bici + ferrovia Genova–Casella
  • Bici sull’intero percorso

Una comunicazione trasparente di queste alternative permetterebbe ai cicloturisti di scegliere consapevolmente il percorso più adatto alle proprie capacità, al tempo a disposizione e al livello di complessità che intendono affrontare.


2. La mancata deviazione per la Val Pentemina e Pentema

La seconda osservazione ha riguardato quella che, dal punto di vista cicloturistico, appare come una mancata opportunità: il mancato passaggio dell’anello dalla Val Pentemina e dal borgo di Pentema, preferendo il proseguimento sulla SP 226, più trafficata e meno panoramica.

FIAB ha sottolineato come la deviazione per la Val Pentemina:

  • arricchirebbe notevolmente il valore turistico del percorso;
  • consentirebbe di evitare un tratto stradale meno coerente con il turismo lento;
  • valorizzerebbe una strada comunale a basso traffico, più adatta alla fruizione cicloturistica.

La risposta ricevuta sul tema Pentema

Durante l’incontro è arrivata una risposta puntuale proprio su questo secondo aspetto.

In sintesi:

  • la Regione Liguria è sembrata favorevole, in linea di principio, al passaggio dell’anello dalla Val Pentemina;
  • tuttavia, è stato evidenziato un vincolo tecnico e finanziario rilevante.

Il finanziamento FUNT prevede infatti un cofinanziamento da parte degli enti proprietari delle strade interessate. La Città Metropolitana ha scelto di considerare come cofinanziamento gli interventi ordinari già programmati sulle strade provinciali, riuscendo così a convogliare i fondi statali su queste infrastrutture.

La strada della Val Pentemina, invece, è comunale (in parte del Comune di Montoggio e in parte del Comune di Torriglia). Poiché tali Comuni non hanno previsto risorse di cofinanziamento, il tratto non risulta al momento inseribile nel progetto. A ciò si aggiunge una stima tecnica, illustrata dal Vicesindaco metropolitano Simone Franceschi, secondo cui per una messa in sicurezza adeguata della strada sarebbero necessari interventi per circa 2 milioni di euro.


Uno spazio di confronto ancora aperto

FIAB prende atto delle motivazioni espresse, che chiariscono il quadro normativo e finanziario entro cui il progetto si muove. Allo stesso tempo, riteniamo importante che queste criticità emergano pubblicamente, perché mostrano come le scelte di pianificazione cicloturistica siano fortemente condizionate da assetti istituzionali e disponibilità di risorse, non solo da valutazioni di qualità del percorso.

Il progetto La Liguria degli Anelli rappresenta senza dubbio una grande opportunità per il territorio. Il nostro auspicio è che, anche grazie al confronto con associazioni e Comuni, si possano in futuro individuare soluzioni che consentano di includere tratti di straordinario valore come la Val Pentemina e di migliorare la reale fruibilità cicloturistica dell’anello Mare–Entroterra.

FIAB continuerà a seguire e accompagnare questo percorso, contribuendo con osservazioni tecniche e conoscenza diretta del territorio, nell’interesse di una mobilità davvero sostenibile e di qualità.

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