
Ciclabile premiata, vietata alle bici: cosa sta succedendo a Sanremo
In questi giorni FIAB Riviera dei Fiori ha presentato un esposto alla Prefettura contro la decisione del Comune di Sanremo di utilizzare, durante il Festival della Canzone Italiana, un tratto della Ciclovia Tirrenica come corsia per bus, taxi e mezzi di servizio.
La misura prevede la chiusura della pista ciclopedonale per molte ore al giorno, dal 24 al 28 febbraio.
Non si tratta di una “polemica tra ciclisti e Festival”. Il punto è più profondo.
La Ciclovia della Riviera Ligure – di cui quel tratto fa parte – è stata recentemente premiata agli Italian Green Road Awards (gli “Oscar del Cicloturismo”) come esempio nazionale di infrastruttura strategica per il turismo sostenibile e la qualità urbana.
Proprio per questo la decisione solleva una questione di coerenza: le infrastrutture ciclabili sono strategiche oppure sono spazi sacrificabili quando aumentano le esigenze organizzative?
Chiudere l’unico percorso protetto e continuo di una città significa spingere molte persone a tornare su scooter e auto, con più traffico e meno sicurezza per tutti.
FIAB Genova ha espresso solidarietà a FIAB Riviera dei Fiori perché il tema non riguarda solo Sanremo. Riguarda l’idea di mobilità che vogliamo per la Liguria: una mobilità stabile, strutturale, affidabile. Non “a intermittenza”.
I grandi eventi possono essere un laboratorio di innovazione. Possono dimostrare che una città moderna sa organizzarsi senza arretrare sui principi di sicurezza e sostenibilità.
Continueremo a seguire la vicenda e a sostenere un confronto basato su dati, trasparenza e sicurezza per l’utenza più vulnerabile.
La mobilità sostenibile non è un ornamento. È infrastruttura.