Ristrutturazione di Via Sampierdarena, si poteva fare di meglio.
Nell’ambito del nostro monitoraggio dei progetti di mobilità sostenibile a Genova, vogliamo tornare sull’intervento di riqualificazione di Via Sampierdarena, un’arteria strategica sia a livello locale che nazionale, in quanto inserita nel tracciato della Ciclovia Tirrenica Ventimiglia–Roma, riconosciuta da una legge dello Stato e destinataria di investimenti da parte della Regione Liguria.
Fin dalle prime versioni del progetto avevamo salutato positivamente l’ipotesi di una pista ciclabile bidirezionale lungo l’asse, che avrebbe garantito continuità, sicurezza e attrattività a chi si muove in bicicletta. Tuttavia, abbiamo appreso con preoccupazione che nelle più recenti varianti questa infrastruttura è stata eliminata, sostituita da una corsia ciclabile monodirezionale di larghezza ridotta (1 metro), poco funzionale e inadatta a un corridoio cicloturistico di rilevanza nazionale.
Perché è un problema?
- Via Sampierdarena rappresenta un tratto chiave per connettere il costruendo giardino lineare di Lungomare Canepa con la zona di Ponente.
- L’assenza di una pista bidirezionale rende molto difficoltoso il collegamento in questa direzione.
- Il percorso tortuoso all’interno del centro storico del quartiere non è una valida alternativa per il ciclista urbano che tende sempre a cercare la via più sicura ma anche più breve per spostarsi.
Cosa proponiamo: una soluzione semplice e concreta
Riteniamo possibile, e auspicabile, il ripristino almeno parziale della soluzione originaria. Chi proviene da Levante, attraversando Piazza Dogana, dovrebbe poter utilizzare un attraversamento ciclabile per raggiungere il marciapiede lato nord di Via Sampierdarena. Questo, se opportunamente sistemato e regolato, può offrire spazio sufficiente per una greenway condivisa ciclopedonale. Seguendo un tragitto razionale (Via Molteni, Via Pacinotti, Via Bombrini) si può garantire continuità verso la Fiumara, evitando deviazioni penalizzanti.
Le mappe del tracciato proposto sono consultabili qui:
🔗 bit.ly/viasampierdarena
Un’ulteriore criticità: l’uso improprio dello spazio pubblico
Abbiamo avuto notizia di officine meccaniche che utilizzano tratti di marciapiede pubblico per attività lavorative, fatto che – se confermato – costituirebbe un uso indebito dello spazio collettivo e un ostacolo alla mobilità sostenibile. Ricordiamo che il suolo pubblico è un bene comune e non può essere sottratto alla sua funzione originaria a beneficio di singoli operatori privati.
In conclusione
Via Sampierdarena ha il potenziale per diventare un nodo qualificato della rete ciclabile cittadina e della Ciclovia Tirrenica. Ma perché questo accada serve una progettazione coerente, inclusiva e rispettosa delle norme e degli obiettivi di sostenibilità urbana.