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Fondo per lo sviluppo di ciclovie urbane intermodali – un’occasione da cogliere subito a Genova

Fondo per lo sviluppo di ciclovie urbane intermodali – un’occasione da cogliere subito a Genova

Perché ne parliamo

Il Decreto Interministeriale n. 254 del 6 ottobre 2023 ha istituito un fondo da 10 milioni € (2 M€ per il 2023 e 4 M€ per ciascuno degli anni 2024‑2025) destinato a finanziare ciclovie urbane che mettano in rete la bicicletta con il trasporto pubblico locale e ferroviario. A luglio 2025 il Decreto Direttoriale 233/2025 ha riaperto la procedura di selezione: le domande vanno presentate entro il 20 settembre 2025 e saranno valutate in ordine di arrivo.

Per il Comune di Genova è la finestra perfetta per reperire le risorse necessarie a realizzare una ciclovia di collegamento fra le ciclabili di Corso Italia/Corso Marconi (e futuro Waterfront di Levante) e la stazione di Genova Brignole che abbiamo già studiato e sottoposto all’amministrazione.


Cosa finanzia il Fondo

  • Progetti di importo compreso fra 500 000 € e 1 000 000 €; se l’opera costa di più, l’ente deve coprire la differenza con fondi propri o altri finanziamenti.
  • Interventi definiti all’art. 2 c. 2 della Legge 2/2018: piste ciclabili in sede propria, corsie ciclabili in sede promiscua, percorsi ciclopedonali, e relative infrastrutture di supporto (rastrelliere, bike‑station, segnaletica, ecc.), prioritariamente finalizzati a garantire l’intermodalità con il Trasporto Pubblico Locale (TPL).
  • Spese tecniche, lavori e forniture, più un limite di 20 000 € per attività di promozione.

I progetti devono essere almeno al livello di PFTE (Progetto di fattibilità tecnico‑economica) e garantire l’ultimazione dei lavori entro il 31 dicembre 2026.

Chi può partecipare

  • Comuni, Città metropolitane e Unioni di Comuni in possesso di un Biciplan/PUMS approvato.
  • Sono ammesse candidature congiunte fra Comuni confinanti (con indicazione del capofila) per itinerari che oltrepassino i confini amministrativi.

La valutazione assegna priorità ai territori con densità di rete ciclabile inferiore alla media nazionale (23,4 km/100 km²) e ai progetti già al livello esecutivo.


La nostra proposta pronta all’uso

La proposta è illustrata in una mappa interattiva (https://bit.ly/44ZPQaw): cliccando su ciascun waypoint si apre una scheda che descrive nel dettaglio gli interventi previsti. Il percorso ricalca per lo più l’itinerario attuale, che però presenta criticità significative e richiede una completa riprogettazione. L’innesto su corso Marconi è stato sviluppato sulla base della situazione esistente, ma i lavori in corso sul Waterfront di Levante e il futuro tunnel subportuale rappresentano l’occasione per realizzare un collegamento ancora più sicuro e diretto con la fascia costiera — esigenza che FIAB Genova ha evidenziato in molteplici occasioni.

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