
Chiediamo l’installazione obbligatoria di sensori di rilevazione di pedoni e ciclisti sui mezzi pesanti
L’ennesima tragedia sulle nostre strade impone un intervento immediato e concreto: l’installazione obbligatoria di sensori di rilevazione di pedoni e ciclisti sui mezzi pesanti che circolano nelle aree urbane.
Ieri 16 dicembre 2025, nella delegazione di Sampierdarena un autoarticolato ha travolto e trascinato per decine di metri un pedone in via Cantore, causandone la morte. Si tratta dell’ennesimo episodio con un mezzo pesante coinvolto in centro urbano, dopo tragedie simili recenti nel territorio ligure (ieri anche a Savona), che mettono in evidenza la pericolosità delle interazioni tra mezzi di grandi dimensioni e utenti vulnerabili della strada.
Non si tratta di eventi isolati: già il 10 maggio 2023, in via Cornigliano un autoarticolato ha investito più pedoni su una strada urbana mettendo in luce i rischi intrinseci del transito di mezzi pesanti in aree densamente abitate. In quell’incidente una donna di 50 anni ha perso la vita e un’altra persona è rimasta gravemente ferita.
Riteniamo inaccettabile che continuino a verificarsi vittime e gravi feriti perché non vengono adottate misure di prevenzione efficaci. Tra queste, la più urgente è l’introduzione obbligatoria di sistemi di rilevazione dei pedoni e dei ciclisti (sensori di presenza e dispositivi anti-angolo cieco) su tutti i mezzi pesanti che operano su strade urbane, corredati da dispositivi di segnalazione acustica e visiva per l’autista.
Milano ha già adottato misure in questa direzione: nel contesto della Zona a Traffico Limitato “Area B”, il Comune ha stabilito che camion, furgoni e autobus devono essere dotati di sistemi di allerta per pedoni e ciclisti (blind spot warning systems) per poter accedere alla città nelle fasce orarie e aree soggette a restrizioni. Le norme prevedono l’obbligo di tali dispositivi e la possibilità di escludere dalla circolazione i veicoli non conformi, con sanzioni per gli inadempienti.
In particolare:
- Obbligo di sistemi di segnalazione di angolo cieco per mezzi pesanti per accedere all’Area B del Comune di Milano.
- Divieto di accesso a veicoli privi di tali dispositivi, salvo eccezioni temporanee soggette a condizioni molto restrittive.
Queste misure hanno un duplice effetto tangibile: riduzione dei rischi di investimento per pedoni e ciclisti e migliore sicurezza stradale complessiva nelle aree urbane densamente trafficate.
L’inerzia della pubblica amministrazione di fronte a fenomeni che si ripetono con esiti tragici non può essere ulteriormente tollerata: restare fermi significa assumersi la responsabilità di nuove vittime. È urgente che anche il nostro Comune si attivi – come già fatto da realtà virtuose – per normare, controllare e incentivare l’adozione di tecnologie di sicurezza sui mezzi pesanti e per limitare il loro transito nei tessuti urbani più densamente popolati.
Chiediamo pertanto:
- L’immediata istituzione di un piano comunale che richieda l’adozione di sensori e sistemi anti-angolo cieco su tutti i mezzi pesanti che operano in ambito urbano.
- Restrizioni di accesso progressive per i mezzi privi di tali tecnologie all’interno del centro abitato.
- Campagne di controllo e sanzione efficaci per assicurare l’osservanza delle norme.
La sicurezza di pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili deve essere messa al centro delle politiche di mobilità urbana, il tempo delle promesse elettorali è terminato bisogna agire ora!