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La Genova in bici

La Genova in bici

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I dati genovesi dell’Indagine Nazionale FIAB “Raccontaci come usi la bici”. Da un questionario emerge una città più ciclabile. Ma c’è ancora molto da fare.

E’ una Genova sempre più ciclabile quella che viene fuori dall’indagine nazionale FIAB 2011

“Raccontaci come usi la bici”. Il questionario, distribuito ai genovesi durante la Mobility Week nel settembre 2011, è stato realizzato in

28 città italiane come Milano, Verona, Firenze e Torino dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta per fotografare i ciclisti italiani, non tanto quelli che corrono o si allenano, ma coloro che usano la bicicletta come mezzo di trasporto.

Il documento nazionale è scaricabile per intero cliccando qui, mentre l’estratto dell’indagine genovese è scaricabile su questo sito cliccando qui.

Ne viene fuori un identikit abbastanza preciso di chi va in bici oggi in Italia e anche del ciclista genovese, una “specie” sempre meno rara e che, in pochi

ci avrebbero scommesso, sta crescendo molto. A tal punto che le richieste dei ciclisti urbani genovesi cominciano ad essere ascoltate dall’amministrazione: come i 90 nuovi cicloposteggi e le nuove piste ciclabili che il comune realizzerà prossimamente in città.

I dati genovesi sono poi stati confrontati con quelli nazionali relativi all’intero campione. sono 11.042 ciclisti italiani che hanno partecipato al sondaggio.
Primo dato interessante che emerge, sono i numeri sull’uso della bicicletta a Genova. Il 60% degli intervistati dice di usare la bici per recarsi al lavoro, un dato superiore alla media nazionale del 55,1%, quasi pari a chi usa la bici solo per lo svago e turismo (64,8%). Questo indica una trasformazione dell’uso della bicicletta, da strumento di svago e fitness a vero e proprio mezzo di trasporto. In questi numeri anche un primato tutto genovese: sono ben l’85,7% i ciclisti che usano la bici per portare a scuola i figli anche d’inverno. Il clima mite della Liguria aiuta.
Sui motivi per usare la bici a Genova si nota l’incidenza della crisi. L’11,7% dice di non aver altro mezzo di trasporto, mentre la maggior parte rientra nella media nazionale: “Fa bene alla salute” (66,2% su 65,9%), “E’ piacevole” (71,0% su 70,8%) o “Per non inquinare (53,1% su 57,5%).

A livello tecnico, il cambio dimostra di essere indispensabile a Genova: il 51 % dichiara di usare una city bike e il 49 % addirittura una mountain bike, mentre possiede una bici senza cambio solo il 6,9% degli intervistati.

E veniamo ai problemi che i ciclisti urbani genovesi riscontrano nel percorrere la loro città. Si lamentano più del traffico che delle salite: il 42,8% si lamenta che è pericoloso.
Importante il dato sui fattori incentivanti l’uso della bici. Se ci fossero più piste ciclabili il 71,7% userebbe di più la bici, contro appena il 48,5% della media nazionale. Un dato che speriamo sia soddisfatto dai prossimi interventi del comune, per cui le piste ciclabili a Genova, praticamente nulle e mal segnalate, aumenteranno in quantità e sicurezza. Le infrastrutture per la ciclabilità a Genova sono fondamentali: attualmente il 73,9% dei ciclisti dichiara che i suoi percorsi sono su piste ciclabili. Quei pochi che ci sono vengono valutati dal 89,9% come scadenti, inutili (87.3%), lenti (84,6% e mal segnalati (90,6%), con medie nazionali sempre attorno al 50%.
Una pista ciclabile per i genovesi deve invece essere: sicura (85,2%, nella media), utile (78,8% contro il 65,9% in Italia), veloce (53,8%) e segnalata (67,3%). Sarebbero molto utili piste ciclabili protette (47,9%).
Anche sulla gestione dei guasti e della manutenzione, il 58,4% sceglie il fai da te. Ma anche perché secondo molti i meccanici ciclisti e le ciclofficine sono poco diffusi (lo dice il 62,9% contro il 35,1% in Italia).
Incoraggiante per FIAB il dato sull’uso del treno + bici: il 17,1% dice di usarlo spesso contro il 4,8% nazionale. La FIAB ha lavorato e sta lavorando molto per il trasporto intermodale e ottenere dalle Ferrovie dello Stato un servizio paragonabile a quello disponibile nella maggior parte dei paesi europei.

La vita dei ciclisti genovesi, oltre che dall’assenza di percorsi e piste dedicate è complicata dall’assenza di rastrelliere sicure su cui legare la bici, anche se i ladri di bicicletta a Genova sembrano un problema minore che altrove (solo il 26,9% si lamenta dei furti ) e pochi sporgono denuncia dopo un furto (14,1%).
Nei dai socio-culturali, la bicicletta dimostra di essere trasversale anche a Genova. A Genova hanno partecipato all’indagine il 37,4% di donne, rispetto ad un’equivalente quota nazionale del 43,8%. Chi usa la bici a Genova è per lo più impiegato sui 45 -54 anni (31,8%), laureato per il 48% e aderisce ad un gruppo o associazione come Fiab. Anche la bici, è un gioco di squadra: l’unione fa la forza.

 

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