Ciclismo urbano
E’ possibile andare in bici a Genova?
Già da un po’ di anni l’aumento costante del numero di persone che circolavano in bicicletta in città, faceva sperare che, anche da noi, si sarebbe sviluppato questo modo civile di muoversi. Oggi la congestione del traffico, il costante incremento del consumo di spazio urbano, l’incidenza sempre maggiore dei disturbi respiratori e – non ultimo – l’esigenza del contrasto al cambiamento climatico, hanno favorito la crescita di consapevolezza sulla necessità di voltare pagina.
Le criticità seguite alla pandemia Covid-19 non hanno fatto che accelerare il processo di transizione verso la mobilità dolce. Oggi l’utilizzo in città della bicicletta come mezzi di trasporto, oltre che possibile, diventa una necessità.
E’ nata una rete ciclabile, in gran parte costituita dalle nuove corsie ciclabili, che a regime prevede 66,6 km di percorrenza. Si tratta di “corsie di transizione” così come definite dal Comune di Genova e destinate in futuro a diventare laddove possibile piste ciclabili strutturate. Noi siamo qui anche per controllare che questo processo virtuoso venga governato nel migliore dei modi possibili.
Per ogni comunicazione sull’argomento potete fare riferimento all’indirizzo mail appositamente dedicato ciclismourbano@fiabgenova.it e non dimenticate uno sguardo alle relative News per essere informati delle ultime iniziative.
- 15 Settembre 2020
Bici contro mano? No doppio senso ciclabile
In questi giorni si è parlato molto delle nuove modifiche introdotte al Codice della Strada con il Decreto Semplificazioni. Molti hanno gridato allo scandalo per il pericolo di trovarsi le bici contro mano sulle strade, modifica che leggendo le notizie circolate sembrerebbe essere stata introdotta nel nostro ordinamento.
- 15 Settembre 2020
Spesa quotidiana? #primalabici
Era inizio agosto quando con Confesercenti abbiamo incontrato gli Assessori Matteo Campora e Paola Bordilli per presentare la campagna Spesa quotidiana? #primalabici. Tra le cose che avevamo chiesto per favorire il bike to shop vi era quella di esentare dal pagamento della Cosap quei commercianti che avrebbero installato i posteggi bici davanti ai loro negozi.

