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Una petizione per strade scolastiche sicure

Una petizione per strade scolastiche sicure

stradescolastichesicureAbbiamo aderito all’iniziativa della Rete Genova Sostenibile per promuovere la creazione di zone sicure intorno alle scuole pubbliche materne, primarie e secondarie di primo grado nel territorio genovese. Tutti sono invitati a firmare la petizione rivolta al sindaco che si trova qui: http://chng.it/HRcTYFCy5j

La proposta appare particolarmente urgente oggi a causa delle emergenze a cui stiamo assistendo, in primis l’emergenza Covid 19, l’emergenza climatica, problemi correlati alla congestione e traffico automobilistico e l’emergenza per la scarsa sicurezza stradale sulle strade urbane genovesi.

Perché bisogna attivare le Zone scolastiche sicure? Le zone sicure intorno alle scuole e la presenza dei percorsi pedonali/ciclabili incentivano le famiglie ma anche altri abitanti delle zone interessati, di spostarsi a piedi, con mezzi pubblici o in bicicletta e quindi ridurre notevolmente il traffico urbano. Le ricadute positive della proposta sono molto ampie e riguardano 4 importanti tematiche:

1. SICUREZZA

Nel 2016 per causa di incidenti stradali sono morte 1,350 000 persone.
In Europa gli incidenti stradali sono la prima causa di morte nei giovani di età compresa tra i 5 e i 29 anni. E negli ultimi anni é stata la terza causa globale di morte e disabilità.
Ogni giorno in Italia muoiono 9 persone e altre 665 rimangono ferite.
Il costo sociale ha raggiunto in Italia nel 2018 17 miliardi – 1 percento del pil.
A Genova, in media, ogni mese muoiono 2 persone e ogni giorno accadono circa 16 incidenti stradali.
Per ogni persona morta rimangono 5 persone con disabilitá.
Ogni terza persona viene durante la vita ferita causa incidente stradale.
Il numero degli incidenti stradali é direttamente proporzionale al volume del traffico. Bambini ed anziani sono i soggetti piú vulnerabili!

2. SALUTE

Salute fisica: abitudini corretti per vivere lo stile di vita sano, attivitá fisica regolare, prevenzione e riduzione dell´obesitá, il funzionamento corretto del sistema cardiovascolare.
Salute mentale – sensazione di felicitá e benessere, migliore apprendimento e migliori prestazioni scolastiche, riduzione dello stress, depressione e l’ansia, prevenzione del fenomeno d´isolamento sociale dei giovani, la percezione di appartenenza alla comunità territoriale, rapporti sociali e partecipazione attiva

3. AMBIENTE (migliore qualitá d´aria, meno l’inquinamento acustico)

L’inquinamento atmosferico differisce a seconda dei luoghi. Diverse sostanze inquinanti vengono rilasciate nell’atmosfera da un’ampia gamma di fonti; in Europa i maggiori responsabili delle emissioni di inquinanti atmosferici sono: il trasporto su strada, l’agricoltura, le centrali elettriche, l’industria e i nuclei domestici. Una volta nell’atmosfera, questi inquinanti si possono trasformare in nuove sostanze inquinanti e diffondersi.
La scarsa qualità dell’aria ha, inoltre, considerevoli ripercussioni a livello economico, ovvero incremento delle spese mediche, riduzione della produttività dei lavoratori, nonché danneggiamento di suolo, colture, foreste, laghi e fiumi.
Il miglioramento della qualitá dell´aria oltre tutto riduce i rischi ad essi associati: malattie respiratorie e cardiovascolari. L’aria inquinata minaccia anche lo sviluppo cognitivo di bambini e giovani, che hanno una tolleranza inferiore per le sostanze tossiche nell’aria rispetto agli adulti.

4. EDUCAZIONE – durante il percorso casa – scuola bambino rafforza il rapporto con il proprio genitore e mette in pratica l´educazione ambientale, stradale e civica, interagendo con l´ambiente e socializzando con altre persone.

La nuova riforma al codice della strada introduce le Strade scolastiche. “Nelle strade scolastiche di cui all’articolo 2, comma 4-bis, i comuni, tenendo conto della necessità di assicurare adeguate condizioni di sicurezza e di accessibilità, provvedono a stabilire limitazioni alla circolazione stradale almeno negli orari di attività didattica e di ingresso e uscita degli alunni. Ai fini del presente comma, i comuni provvedono, con ordinanza del sindaco, ad adottare almeno una delle seguenti misure:

fissare un limite massimo di velocità pari a 30 km/h o inferiore, indicato con apposita segnaletica di cui agli articoli 39 e 40, nonché da dispositivi destinati a rallentare la velocità di cui all’articolo 42, commi 2 e 2-bis;
delimitare zone a traffico limitato prevedendo limitazioni più restrittive di eventuali zone a traffico limitato già esistenti;
delimitare aree pedonali.”

Si propone quindi di adottare (e far rispettare) le misure previste per le strade scolastiche in un raggio di 200 metri intorno alle scuole e attuare le soluzioni disponibili (strutturali e non strutturali) secondo le esigenze particolari di ogni istituto scolastico.

Abbiamo poche risorse per valorizzare la nostra cittá. Proviamo almeno ad assicurarsi che le nuove generazioni crescono educate correttamente, con il rispetto verso gli altri, verso l´ambiente e verso se stessi.

Tutti abbiamo il diritto di muoversi sulla strada in sicurezza, a partire dai piú piccoli! FIRMA PER I NOSTRI FIGLI, FIRMA PER GENOVA MIGLIORE!

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