Quando il progetto della ciclovia Superlavalle fu presentato, rappresentava una visione infrastrutturale ambiziosa: un asse continuo e sicuro capace di ricucire la Valpolcevera, collegare quartieri, integrare il Parco del Polcevera e offrire un’alternativa reale all’uso sistematico dell’automobile.Era un progetto nato bene. Con un impianto coerente e una chiara funzione trasportistica.Oggi, a seguito delle varianti e dei tratti stralciati, quella visione…