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Ciclismo urbano
Dati e governance della mobilità attiva: le dashboard del Politecnico di Milano a supporto della pianificazione urbana e territoriale

Dati e governance della mobilità attiva: le dashboard del Politecnico di Milano a supporto della pianificazione urbana e territoriale

1. Introduzione

La disponibilità di dati aperti e strumenti analitici rappresenta un elemento fondamentale per la definizione di politiche pubbliche basate su evidenze oggettive (evidence-based policymaking), in particolare nei settori della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale.

In questa prospettiva, il Centro di Competenza CRAFT – Territori Antifragili del Politecnico di Milano ha sviluppato un set di cinque dashboard interattive dedicate allo studio dell’incidentalità ciclistica in Italia, basate su dati ufficiali ISTAT aggiornati al periodo 2014–2023.

Le cinque dashboard che si trovano a questo link https://craft.dastu.polimi.it/it/articles/15 affrontano i seguenti ambiti tematici:

  • Dashboard 1 – Analitica degli incidenti ciclistici in Italia
  • Dashboard 2 – Indicatori di severità
  • Dashboard 3 – Quota modale e incidentalità ciclistica provinciale
  • Dashboard 4 – Quota modale e incidentalità ciclistica regionale
  • Dashboard 5 – Mappa degli incidenti ciclistici (anni 2022–2023)

Il progetto mira a rendere fruibili, in forma interattiva, le informazioni statistiche disponibili sull’incidentalità ciclistica, promuovendo una maggiore consapevolezza pubblica e mettendo a disposizione della comunità scientifica e degli attori istituzionali una base conoscitiva oggettiva, utile alla comprensione del fenomeno e alla individuazione di aree di criticità sul territorio nazionale.

2.1 Dashboard “Analitica degli incidenti ciclistici”

Questa dashboard offre una panoramica completa del fenomeno dell’incidentalità che coinvolge i ciclisti sul territorio nazionale. Attraverso filtri interattivi, è possibile consultare i dati aggregati provenienti da ISTAT relativi al numero di incidenti, ciclisti feriti e deceduti, disaggregati secondo le principali dimensioni di analisi, tra cui:

  • temporali: anno, stagione dell’anno, giorno della settimana, fascia oraria;
  • socio-demografiche: fascia d’età e genere dei soggetti coinvolti;
  • dinamiche dell’incidente: tipologia di collisione, veicoli coinvolti, modalità di impatto;
  • contesto stradale e ambientale: tipologia di strada, contesto urbano/extraurbano, condizioni meteorologiche.

La dashboard consente l’esplorazione su diversi livelli territoriali — nazionale, regionale, provinciale e fino al massimo livello di dettaglio del territorio comunale — mostrando il numero complessivo di eventi registrati all’interno dei confini amministrativi di ciascun comune.
Questa rappresentazione permette di osservare l’evoluzione temporale del fenomeno (2014–2023) e di individuare ricorrenze associate a particolari contesti viari o condizioni ambientali, fornendo elementi utili per l’analisi del rischio e per la definizione di strategie mirate di prevenzione.

2.2 Dashboard “Indicatori di severità”

Questa dashboard consente di valutare la gravità degli esiti degli incidenti che coinvolgono ciclisti attraverso quattro indicatori definiti come segue: lesività (ciclisti feriti / incidenti ciclistici ×100), letalità (ciclisti morti / persone morte in incidenti stradali ×100), gravità (ciclisti morti / [ciclisti feriti + morti] ×100) e mortalità (ciclisti morti / incidenti ciclistici ×100).

Gli indicatori sono consultabili su scala regionale e provinciale, permettendo confronti territoriali omogenei. Attualmente la dashboard non prevede la consultazione di tali indicatori a livello comunale.

Questa prospettiva evidenzia non solo dove gli incidenti sono più frequenti, ma anche dove gli esiti risultano relativamente più severi. L’uso congiunto dei quattro indicatori aiuta le amministrazioni a individuare contesti ad alta vulnerabilità e a prioritizzare interventi (moderazione del traffico, revisione delle intersezioni, ricalibrazione della segnaletica, messa in sicurezza dei percorsi ciclabili) in coerenza con gli obiettivi di riduzione dell’incidentalità grave e mortale.

2.3–2.4 Dashboard “Quota modale e incidentalità ciclistica – scala provinciale e regionale”

Queste dashboard analizzano la relazione tra il livello di utilizzo della bicicletta negli spostamenti sistematici e l’incidentalità ciclistica, rispettivamente su scala provinciale (Dashboard 3) e su scala regionale (Dashboard 4).

La quota modale della bicicletta rappresenta la percentuale di cittadini che scelgono la bicicletta per recarsi al lavoro o a scuola, come rilevato dai censimenti e dalle indagini ufficiali sulla mobilità, mentre il tasso di incidentalità ciclistica deriva dai dati ISTAT sugli incidenti stradali registrati nel periodo 2014–2023.

L’osservazione congiunta dei due indicatori consente di comprendere se la crescita della mobilità ciclistica avviene in condizioni di sicurezza, oppure se è associata a un aumento dei sinistri. Le dashboard mettono in evidenza quattro possibili configurazioni territoriali:

  • contesti con elevata quota modale e bassa incidentalità, che possono essere considerati virtuosi;
  • contesti con bassa quota modale e alta incidentalità, che indicano criticità;
  • due configurazioni intermedie, utili a valutare l’evoluzione delle politiche di mobilità e delle dotazioni infrastrutturali.

Le dashboard consentono quindi di effettuare confronti territoriali, a livello provinciale o regionale, utili per valutare l’efficacia delle politiche di promozione della mobilità ciclistica e il grado di sicurezza associato al loro sviluppo.

Nota metodologica

È opportuno precisare che, mentre il numero di incidenti è derivato da registrazioni amministrative ufficiali (ISTAT), la quota modale della bicicletta si basa su dati censuari e indagini campionarie (in particolare il Censimento 2011).

Tale indicatore rappresenta dunque una stima tendenziale dell’uso sistematico della bicicletta e va interpretato come espressione del livello di ciclabilità effettiva del territorio nel medio-lungo periodo, non come misura puntuale dell’esposizione al rischio. Ciò non ne limita la validità comparativa, ma richiede cautela nell’interpretazione dei valori assoluti, soprattutto nei territori in cui l’uso della bicicletta è cresciuto significativamente negli ultimi anni.

2.5 Dashboard “Mappa degli incidenti ciclistici (anni 2022–2023)”

Attraverso la mappa interattiva, l’utente può esplorare il territorio fino al massimo livello di dettaglio all’interno dei confini comunali, visualizzando i singoli eventi incidentali e la gravità dell’esito (incidenti con feriti o con esito mortale), rappresentata graficamente sulla mappa. La rappresentazione cartografica consente inoltre di osservare dove gli incidenti si concentrano all’interno del territorio comunale; eventuali differenze tra contesti urbani ed extraurbani possono essere dedotte dalla posizione geografica dell’evento, anche se non sono selezionabili tramite filtro dedicato.

Questa dashboard rappresenta lo strumento a più elevato livello di dettaglio geografico dell’intero set, poiché consente la visualizzazione puntuale dei sinistri che hanno coinvolto ciclisti, utilizzando dati ISTAT georeferenziati relativi agli anni 2022 e 2023.

La distribuzione puntuale degli incidenti permette di individuare punti critici (hotspot), quali intersezioni o tratti stradali in cui si verifica una maggiore concentrazione di sinistri, costituendo quindi un supporto operativo per la pianificazione di interventi mirati di prevenzione e messa in sicurezza.

3. Applicazioni per la pianificazione urbana e territoriale

Le dashboard realizzate dal Centro CRAFT del Politecnico di Milano non si limitano a fornire una rappresentazione statistica del fenomeno dell’incidentalità ciclistica, ma costituiscono un supporto operativo per l’elaborazione di politiche pubbliche basate sull’evidenza, sia a livello comunale che sovracomunale.

Grazie alla possibilità di analizzare il fenomeno secondo differenti livelli territoriali e dimensioni (frequenza, gravità, correlazione con l’uso della bicicletta, localizzazione puntuale), gli strumenti consentono ai decisori pubblici di:

3.1 Identificare criticità e priorità di intervento

  • Individuare territori o contesti con incidentalità ciclistica elevata o esiti particolarmente gravi, grazie agli indicatori di severità (Dashboard 2).
  • Analizzare la correlazione tra mobilità ciclistica e sicurezza su scala provinciale e regionale (Dashboard 3 e 4), distinguendo tra territori in cui l’aumento dell’uso della bicicletta avviene in condizioni di sicurezza e territori in cui richiede interventi urgenti di messa in sicurezza.
  • Localizzare punti critici (hotspot) a livello sub-comunale (Dashboard 5), utili per programmare interventi infrastrutturali mirati, semplificando i processi di prioritarizzazione.

3.2 Supportare strumenti di pianificazione (PUMS, Biciplan, Piani del traffico)

Le dashboard offrono informazioni direttamente utilizzabili per l’aggiornamento e il monitoraggio di:

  • PUMS – Piani Urbani della Mobilità Sostenibile, in relazione agli obiettivi di riduzione dell’incidentalità degli utenti vulnerabili;
  • Biciplan comunali e metropolitani, per la definizione delle reti ciclabili prioritarie e per la valutazione degli interventi già realizzati;
  • Piani del traffico e della sicurezza stradale, per identificare le intersezioni più critiche e gli assi stradali da sottoporre a moderazione del traffico o revisione geometrica.

3.3 Favorire politiche integrate di prevenzione

  • Le informazioni su severità e incidentalità possono essere utilizzate per indirizzare campagne di sensibilizzazione e azioni di enforcement mirato, rafforzando l’efficacia degli interventi infrastrutturali.
  • La disponibilità di dati su base territoriale permette di coordinare le politiche tra enti locali e amministrazioni regionali, supportando la progettazione di reti ciclabili sovracomunali.

3.4 Monitorare nel tempo l’efficacia degli interventi

  • L’analisi dell’evoluzione degli incidenti nel periodo 2014–2023 (Dashboard 1), integrata con la localizzazione puntuale (Dashboard 5), consente agli enti di valutare l’impatto delle politiche implementate.
  • I dati possono essere utilizzati come baseline per la predisposizione di indicatori di risultato, richiesti nei programmi di finanziamento nazionali ed europei (ad esempio nell’ambito del PNRR o della programmazione 2021–2027).

4. Conclusioni

Le dashboard sviluppate dal Centro CRAFT del Politecnico di Milano rappresentano un avanzamento significativo nella disponibilità di dati strutturati e territorialmente disaggregati sull’incidentalità ciclistica in Italia. La possibilità di analizzare il fenomeno a diversi livelli – nazionale, regionale, provinciale e, nel caso della mappatura geolocalizzata, fino al massimo dettaglio comunale – consente di superare una visione esclusivamente statistica, fornendo indicatori concreti a supporto delle scelte di pianificazione e delle politiche di sicurezza stradale.

L’integrazione tra frequenza degli incidenti, gravità degli esiti, livello di utilizzo della bicicletta e localizzazione puntuale dei sinistri permette di:

  • comprendere le dinamiche territoriali del rischio,
  • individuare contesti prioritari per gli interventi,
  • supportare la programmazione infrastrutturale e la pianificazione strategica,
  • monitorare nel tempo l’efficacia delle politiche di mobilità attiva.

In un contesto nazionale in cui la mobilità ciclistica è oggetto di crescente attenzione, sia in termini di sostenibilità ambientale sia di sicurezza degli utenti vulnerabili, questi strumenti offrono un quadro conoscitivo oggettivo e confrontabile, utile per orientare decisioni basate sui dati e per promuovere forme di governance fondate sulla trasparenza e sulla misurabilità dei risultati.

L’adozione di tali strumenti da parte di amministrazioni locali, regioni e città metropolitane può favorire l’attuazione di politiche integrate di mobilità attiva, contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali di riduzione dell’incidentalità stradale ed evidenziare, con criteri misurabili, i benefici generati dagli interventi a favore dei ciclisti.

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