
Congestione su via Polonio – colli di bottiglia e irrilevanza della pista ciclopedonale come limite di capacità
Da un’osservazione diretta sul campo emerge che le code attualmente riscontrate lungo via Polonio sono dovute principalmente alla presenza di due colli di bottiglia localizzati lungo la stessa via:
- il semaforo posto a monte, nei pressi dell’incrocio con via Antonietta Massuccone Mazzini (strada per Murta);
- la rotatoria a valle.
La sezione centrale di via Polonio, oggi configurata con una corsia per senso di marcia a seguito della realizzazione della pista ciclopedonale e della riqualificazione del marciapiede lato torrente, non è il tratto che limita la capacità complessiva della strada.
In altri termini, anche se avesse due corsie, la quantità di traffico che può realmente defluire resterebbe sostanzialmente invariata , perché il flusso è comunque rallentato dai due nodi critici (semaforo e rotatoria). In presenza di queste due strozzature agli estremi, la coda veicolare viene infatti traslata o redistribuita, non eliminata.
In termini di ingegneria del traffico, numerose fonti tecniche convergono sul principio generale secondo cui la portata complessiva di un corridoio viario non può superare quella del suo punto più restrittivo: ampliamenti o variazioni nei tratti intermedi non modificano la capacità globale, ma spostano semplicemente le code.
La pista ciclopedonale, quindi, non rappresenta un collo di bottiglia: essa adegua la sezione stradale alla capacità reale imposta dal semaforo e dalla rotatoria, senza ridurre ulteriormente il deflusso veicolare.
Infine, è opportuno ricordare che numerosi studi internazionali hanno dimostrato che aumentare la capacità stradale genera nuovo traffico (“domanda indotta”).
Nel medio periodo, la congestione tende quindi a ripresentarsi, poiché la maggiore accessibilità stimola un uso più intensivo dell’automobile privata.
Per ridurre la congestione in modo duraturo sono invece necessarie misure di riequilibrio modale (trasporto pubblico locale, ciclabilità, zone 30, gestione della domanda).