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Cicloescursionismo
L’anello di Montoggio

L’anello di Montoggio

Dal centro di Casella si raggiunge la SP 226 nei pressi di Avosso e la si imbocca sulla sinistra, prestare attenzione perché la strada è un po’ trafficata. La provinciale ci porterà a Montoggio, dominato dai ruderi del castello dei Fieschi. Qui l’abbandoneremo proprio per salire con stradine secondarie alla borgata Castello di lì si prosegue per località Granara e quindi fino al bivio per Cascinette dove termina la prima salita. Si ignora il bivio e si scende alla Cappella dell’America, sorta per volere di chi è emigrato oltre oceano in cerca di fortuna e situata in posizione dominante sulla Valle Scrivia. Si continua a scendere, si supera Gorra e si risale per Ternano e Frassineto. Da quest’ultima località si scende a Frassinello e quindi si raggiunge il fondo valle del Brevenna dove si imbocca sulla sinistra la SP 11 che in breve ci riporterà ad Avosso. La SP 226 ci riporterà infine a Casella.

Punti di interesse:

  1. Palazzo Fieschi. Il palazzo Fieschi, sito nella piazza principale, oggi denominata piazza XXV Aprile, fu fatto costruire dai Fieschi sul finire del XVII secolo, molto probabilmente nel 1691 con la definitiva configurazione della piazza, proprio all’incrocio dei due principali assi viari (la strada “dei Feudi Imperiali” e la “Via del sale”). Il palazzo, in stile rinascimentale e barocco, si sviluppa a pianta quadrata e a due piani di altezza, dotato di una corte interna e di una torre d’avvistamento quadrata sulla cui facciata è visibile lo stemma gentilizio dei Fieschi. L’edificio ebbe soprattutto funzioni amministrative e di controllo merci, ma in alcuni periodi fu anche residenza estiva dei Fieschi.
  2. Cappella di San Rocco. Qui vi trovarono la morte Gerolamo Fieschi e Giovanni Battista Verrina dopo l’assedio del 1547.
  3. Ruderi del castello Fieschi. Il castello di Montoggio, situato a guardia dell’alta valle Scrivia, fu una roccaforte appartenente alla famiglia Fieschi, una delle più influenti famiglie genovesi nel XV e XVI secolo. La sua storia è legata alle vicende della congiura di Gianluigi Fieschi del 1547 e alla sua drammatica conclusione. Dopo il fallimento del colpo di Stato ai danni di Andrea Doria e della Repubblica di Genova, Gerolamo Fieschi si asserragliò nel castello di Montoggio. L’edificio era stato fortificato per resistere a qualsiasi assedio. Le mura erano state allargate, gli spalti modificati e nuovi bastioni minori aggiunti. Gerolamo Fieschi ricevette l’aiuto di altri due congiurati di Gianluigi: Giovanni Battista Verrina e Vincenzo Calcagno, provenienti dalla Francia. Contavano su promesse d’aiuto vaghe da parte del re transalpino e dai Farnese di Piacenza. Agostino Spinola, con un esercito genovese, cercò di espugnare il castello. Dopo 40 giorni di martellamento delle bocche da fuoco, le milizie della Repubblica non riuscivano ancora ad espugnare la fortezza. Però la mancanza di viveri e l’ammutinamento dei mercenari del Fieschi portarono alla resa. Gerolamo Fieschi e i suoi fedeli furono catturati e condannati a morte. Il castello fu demolito. La cappella di San Rocco, ai piedi del castello, è oggi l’unico segno rimasto di questa tragica vicenda.
  4. Cappelletta di Gorra. Detta anche cappelletta dell’America perchè sorta per volere di chi è emigrato oltre oceano in cerca di fortuna e situata in posizione dominante sulla Valle Scrivia.

 

 

Credits foto: Bbruno at Italian Wikipedia, CC BY-SA 3.0 http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/, via Wikimedia Commons

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