Ciclismo urbano
E’ possibile andare in bici a Genova?
Già da un po’ di anni l’aumento costante del numero di persone che circolavano in bicicletta in città, faceva sperare che, anche da noi, si sarebbe sviluppato questo modo civile di muoversi. Oggi la congestione del traffico, il costante incremento del consumo di spazio urbano, l’incidenza sempre maggiore dei disturbi respiratori e – non ultimo – l’esigenza del contrasto al cambiamento climatico, hanno favorito la crescita di consapevolezza sulla necessità di voltare pagina.
Le criticità seguite alla pandemia Covid-19 non hanno fatto che accelerare il processo di transizione verso la mobilità dolce. Oggi l’utilizzo in città della bicicletta come mezzi di trasporto, oltre che possibile, diventa una necessità.
E’ nata una rete ciclabile, in gran parte costituita dalle nuove corsie ciclabili, che a regime prevede 66,6 km di percorrenza. Si tratta di “corsie di transizione” così come definite dal Comune di Genova e destinate in futuro a diventare laddove possibile piste ciclabili strutturate. Noi siamo qui anche per controllare che questo processo virtuoso venga governato nel migliore dei modi possibili.
Per ogni comunicazione sull’argomento potete fare riferimento all’indirizzo mail appositamente dedicato ciclismourbano@fiabgenova.it e non dimenticate uno sguardo alle relative News per essere informati delle ultime iniziative.
- 12 Febbraio 2025
Presentato oggi 12 febbraio 2025 il nostro dossier “Strade Sicure”.
Oggi, in occasione dell’evento Legambiente Città 2030 ed alla presenza dei media, dell’Assessore comunale alla Mobilità Sergio Gambino e dei dirigenti di Legambiente Liguria, abbiamo presentato il nostro dossier “Strade Sicure, la riduzione della velocità per proteggere i pedoni a Genova”. Questo documento propone l’istituzione del limite di velocità a 30 km/h in nove strade di Genova, una per ogni…
- 2 Febbraio 2025
Un anno a 30 all’ora
Un anno a 30 all’ora, su Radio 3 Scienza il commento di Matteo Dondé, urbanista esperto di mobilità attiva, città 30 e riqualificazione degli spazi pubblici; e Valentina Orioli, architetta, docente di urbanistica all’università di Bologna, ex assessora del Comune di Bologna per la nuova mobilità, e Città 30.

