
Strade scolastiche o strade delle apparenze? Il caso di via Cavallotti a Genova
Davanti alla scuola Govi compaiono i cartelli di «strada scolastica», ma restano traffico intenso e criticità per pedoni e ciclisti. FIAB Genova chiede interventi concreti e annuncia una ricognizione cittadina in vista di Città2030.
Una nuova strada scolastica a Genova? Almeno così dice il cartello. In via Felice Cavallotti, davanti alla scuola Govi, da alcuni mesi la segnaletica annuncia l’inizio di una «strada scolastica». Eppure, osservando la situazione negli orari di ingresso degli alunni, è difficile riconoscere un miglioramento sostanziale rispetto al passato.
Le auto continuano a transitare numerose, la sosta irregolare rimane una criticità e anche la corsia ciclabile è esposta all’occupazione da parte dei veicoli. È una situazione che FIAB Genova segnala da anni, ben prima della tracciatura della corsia ciclabile. Oggi il contrasto è ancora più evidente: alla dichiarazione di maggiore tutela non sembrano corrispondere misure efficaci.
Una strada scolastica non è un cartello
Il Codice della strada definisce all’articolo 3 la zona scolastica come un’area urbana vicina a edifici scolastici nella quale deve essere garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente. L’articolo 7 permette ai Comuni di limitare o escludere circolazione, sosta e fermata, senza imporre automaticamente la chiusura di tutte le strade interessate.
L’espressione strada scolastica, comunemente utilizzata nelle politiche di mobilità sostenibile, richiama invece interventi che restituiscano spazio e sicurezza agli alunni, spesso attraverso una limitazione del traffico motorizzato negli orari di entrata e uscita.
Ma quale protezione aggiuntiva è stata realizzata in via Cavallotti?
FIAB Genova sa bene che via Cavallotti è un’importante arteria cittadina e che una sua chiusura al traffico negli orari scolastici non è realisticamente ipotizzabile. Proprio per questo servono interventi calibrati sul contesto: contrasto della sosta irregolare, tutela della corsia ciclabile, moderazione delle velocità, attraversamenti pedonali più sicuri e controlli nei momenti di maggiore afflusso.
«Se non è possibile realizzare una vera strada scolastica, sarebbe più corretto non chiamarla così. La sicurezza non si fa con la vernice e con i cartelli.»
Streets for Kids: la sicurezza comincia davanti alle scuole
La riflessione si inserisce nella mobilitazione europea Streets for Kids, che chiede città più sicure per i bambini, percorsi casa-scuola accessibili, aria più pulita e spazi davanti agli istituti meno dominati dal traffico automobilistico.
Non si tratta di dichiarare guerra alle automobili: si tratta di riconoscere che la sicurezza e l’autonomia dei più piccoli devono essere una priorità delle scelte di mobilità urbana. Una strada non diventa sicura semplicemente scrivendoci sopra che lo è.
Verso Città2030: i volontari valuteranno le strade scolastiche genovesi
La segnalazione di via Cavallotti è il punto di partenza di un’attività più ampia. FIAB Genova intende avviare una ricognizione delle strade e delle zone scolastiche istituite in città: i volontari effettueranno sopralluoghi per documentare condizioni di sicurezza, rispetto delle disposizioni, criticità ricorrenti e buone pratiche.
I risultati confluiranno in uno specifico dossier dedicato alla sicurezza e alla mobilità scolastica, allegato alla prossima edizione di Città2030, prevista per l’inizio del 2027. Accanto alle criticità saranno indicate proposte concrete per rendere più sicuri e autonomi gli spostamenti quotidiani di bambini e ragazzi.
Una richiesta di interventi concreti
FIAB Genova ha deciso di rivolgersi alla Sindaca Silvia Salis per chiedere chiarimenti sul provvedimento relativo a via Cavallotti e sulle misure di regolamentazione e protezione previste, sollecitando in particolare un’azione efficace contro la sosta irregolare vicino alla scuola e sulla corsia ciclabile.
La credibilità delle politiche per la mobilità sostenibile si misura nei risultati, non nel numero di cartelli installati. Quando si parla della sicurezza dei bambini, le cose vanno fatte bene.