
Cambiamo strada! Il 15 novembre una Ciclabile Umana in via XX Settembre
In occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime sulla strada, FIAB Genova partecipa alla mobilitazione per chiedere strade più sicure e città a misura di persona. Appuntamento domenica 15 novembre alle ore 15 in piazza De Ferrari, da dove ci sposteremo in via XX Settembre per realizzare una Ciclabile Umana.
Ogni anno, la terza domenica di novembre, si celebra la Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 2005. Un’occasione per ricordare le persone che hanno perso la vita o sono rimaste gravemente ferite negli scontri stradali, per esprimere solidarietà alle loro famiglie, ma soprattutto per chiedere interventi concreti affinché queste tragedie non continuino a ripetersi.
Quest’anno la ricorrenza assume un significato particolare, inserendosi in una mobilitazione nazionale che chiede un cambiamento radicale nelle politiche della sicurezza stradale.
Domenica 15 novembre, alle ore 15, ci ritroveremo in piazza De Ferrari a Genova. Da lì ci sposteremo in via XX Settembre, dove daremo vita a una “Ciclabile Umana”, un’iniziativa simbolica per rivendicare il diritto di tutte le persone a muoversi in sicurezza.
Anche FIAB Genova sarà presente e invita soci, simpatizzanti e cittadini a partecipare.
Una strage quotidiana che possiamo e dobbiamo fermare
I numeri continuano a essere drammatici.
Secondo gli ultimi dati ACI-Istat, nel 2025 in Italia si sono registrati 2.868 morti e 237.822 feriti in 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone. Significa quasi otto morti e oltre 650 feriti ogni giorno.
Se il numero complessivo delle vittime è diminuito del 5,3% rispetto all’anno precedente, desta particolare preoccupazione l’aumento dei ciclisti uccisi: 228 persone nel 2025, considerando biciclette tradizionali ed elettriche, il 23,2% in più rispetto al 2024. A queste si aggiungono 419 pedoni che hanno perso la vita.
Anche Genova paga un prezzo pesantissimo. Secondo i dati della Polizia Locale diffusi dal Comune, nel 2025 sulle strade cittadine hanno perso la vita 19 persone, delle quali ben 10 erano pedoni.
E il 2026 non sta andando molto meglio. Secondo una ricostruzione delle notizie di cronaca, al 23 ottobre erano già 17 le vittime della strada a Genova dall’inizio dell’anno. Dall’esame delle notizie risultano 9 pedoni tra le persone che hanno perso la vita.
Gli ultimi episodi sono particolarmente dolorosi. Il 22 ottobre, in corso De Stefanis, a Marassi, è stata investita e uccisa Eva del Transito Azocar Chavez, 63 anni. Soltanto due giorni prima era morto all’ospedale San Martino Gianfranco Gazzolo, 67 anni, investito da un autobus il 12 ottobre mentre attraversava via XX Settembre, all’altezza del Mercato Orientale.
Proprio in via XX Settembre, teatro di quest’ultima tragedia, realizzeremo il 15 novembre la nostra Ciclabile Umana.
Dietro ogni numero ci sono persone, famiglie, affetti e progetti di vita interrotti.
Non possiamo considerare queste morti una fatalità inevitabile. La sicurezza stradale dipende anche da come progettiamo le strade, dalle velocità consentite, dai controlli e dalle priorità che assegniamo alle diverse forme di mobilità.
Cambiamo strada: la mobilitazione nazionale
L’iniziativa genovese si inserisce nel movimento nazionale sostenuto da RIME – Rete Italiana Mobilità Equa, che riunisce oltre 40 associazioni e organizzazioni impegnate nella sicurezza stradale, nella mobilità attiva, nella tutela delle vittime e nella qualità dello spazio pubblico. Tra queste figurano anche FIAB e Legambiente.
La mobilitazione, rilanciata anche dopo la tragica morte di Nicolò, il bambino di sette anni investito a Torino mentre andava a scuola in bicicletta con il papà, vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di proteggere soprattutto gli utenti più vulnerabili.
Con la campagna “Codice fuori strada”, RIME esprime inoltre forti preoccupazioni per il nuovo Codice della strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre. Secondo le associazioni, la riforma rischia di privilegiare la circolazione dei veicoli a motore rispetto alla tutela delle persone, limitando anche gli strumenti a disposizione dei Comuni per migliorare la sicurezza.
Anche Genova deve cambiare strada
Per FIAB Genova la sicurezza stradale rappresenta da sempre una priorità.
Servono interventi concreti: moderazione delle velocità, diffusione delle Zone 30, attraversamenti pedonali sicuri, percorsi ciclabili continui e protetti, strade scolastiche realmente libere dal traffico e maggiori controlli sui comportamenti pericolosi.
Non si tratta di contrapporre ciclisti, pedoni e automobilisti, ma di costruire una città nella quale tutti possano spostarsi in sicurezza, indipendentemente dal mezzo utilizzato, dall’età o dalle proprie capacità motorie.
Una strada sicura per chi cammina e per chi pedala è una strada migliore per tutti.
La Ciclabile Umana che realizzeremo in via XX Settembre vuole rendere visibile proprio questo principio: lo spazio stradale è un bene comune e deve essere distribuito in modo più equo, mettendo al centro la vita e la sicurezza delle persone.
Domenica 15 novembre, facciamo spazio alla vita!
Invitiamo tutti i soci e gli amici di FIAB Genova a partecipare numerosi, insieme alle altre associazioni e ai cittadini che condividono questi obiettivi.
📅 Domenica 15 novembre 2026
🕒 Ore 15.00
📍 Ritrovo: piazza De Ferrari – Genova
🚲 Iniziativa: Ciclabile Umana in via XX Settembre
Ricordare le vittime è doveroso. Impegnarsi perché non ce ne siano altre è una responsabilità collettiva.
La strada è di tutti e tutte. Cambiamo strada, facciamo spazio alla vita!


