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Manifestazione 11 Marzo: Genova dice stop al codice della stra…ge!

Manifestazione 11 Marzo: Genova dice stop al codice della stra…ge!

Stop al CODICE della STRAGE instagram post 61Comunicato stampa

Genova si mobilita, insieme con tante altre città in Italia, per fermare la revisione del Codice della Strada proposta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che sarà discussa nei prossimi giorni in Parlamento e ribadire “Stop al Nuovo Codice della Strage“. 

L’appuntamento è Lunedì 11 Marzo alle 18 in Piazza De Ferrari per chi è in bici o col proprio mezzo di micromobilità sostenibile e per tutti e tutte alle 18:30 sotto la prefettura, dove verrà inscenata simbolicamente la strage quotidiana che si consuma nelle nostre strade e che questo codice della “strage” andrà ulteriormente a peggiorare. Tutti i partecipanti sono invitati ad indossare qualcosa di rosso.

3.159 sono le persone morte in collisioni sulle strade nel 2022, con un aumento del 9% rispetto al 2021 e solo una leggera diminuzione rispetto al 2019. 223.475 sono stati i feriti. Il 73% delle collisioni avviene in ambito urbano. L’assenza di sicurezza stradale è la prima causa di morte per le e i giovani sotto i trent’anni.

Una situazione, quella italiana, che è un’anomalia in Europa: se in Gran Bretagna i morti in strada per milione di abitanti sono 26, in Germania 34, in Spagna 36, in Italia siamo a 53 (Fonte: Commissione Europea 2022), dato in crescita rispetto all’anno precedente.

Le principali cause di morte sono (secondo l’Istat) l’eccesso di velocità, la guida distratta e la mancata precedenza ai pedoni sugli attraversamenti.

Queste cause non vengono prese in considerazione dalla riforma del Codice della Strada voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che sarà discussa nei prossimi giorni in Parlamento.

La riforma viene proposta “per salvare vite in strada”, ma nella sostanza prefigura il persistere della strage. Infatti, limita pesantemente l’autonomia di azione delle amministrazioni comunali, attacca e depotenzia ZTL, aree pedonali, sosta regolamentata, controlli elettronici e mobilità ciclistica. Misure che ci allontanano dagli obiettivi del Piano Sicurezza Stradale 2030.

Dal basso abbiamo intrapreso un percorso partecipativo con altre associazioni genovesi per creare la città 30 (e lode), una città sicura e vivibile, a misura di tutti, partendo da una realtà ben diversa che colloca Genova al secondo posto nel 2022 e al primo nel 2021 come numero di incidenti rispetto al numero di abitanti. Nel frattempo dall’alto il governo ci fa tornare indietro di 40 anni con un DDL forte con i deboli e debole con i forti” sostiene Alessandra Repetto, tra i promotori della manifestazione. 

La proposta di riforma da una parte promuove “misure-vetrina”, come l’inasprimento di alcune pene o l’alleggerimento delle limitazioni ai neopatentati, e dall’altra strizza l’occhio a chi vìola sistematicamente le regole. Vengono meno i presupposti per la tutela di chi è più vulnerabile e si indebolisce la convivenza tra i diversi utenti della città. Misure inefficaci e dannose che non migliorano le norme attuali e addirittura vanno ad aggravare la situazione, poiché non agiscono sulle cause della strage e sulla prevenzione.

La richiesta è una: città vivibili e strade sicure, la sicurezza stradale ha un’altra direzione.

Serve un approccio scientifico e sistemico: agendo sulla moderazione della velocità, non solo attraverso i limiti ma anche con controlli e ridisegno dello spazio pubblico.

Occorre realizzare interventi normativi a favore della mobilità attiva e del potenziamento del trasporto pubblico, e agevolare percorsi verso le città 30, prendendo esempio da Bologna..

Elenco delle realtà/associazioni aderenti alla manifestazione di Genova: 

Genovaciclabile, Fiab Genova, Legambiente Liguria, Triciclo Bimbi a basso impatto, Cittadini Sostenibili, Greenpeace Gruppo Locale Genova, Friday for Future, Famiglie senz’auto, Comitato San Fruttuoso, Comitato Pegli Bene Comune, Comitato LungomareCanepa, Comitato Rivarolo, Associazione Comitato Acquasola, Ecoistituto Genova e Reggio Emilia, Federazione Ciclistica Italiana – CR Ligure, Genova cammina, Genova solving for all, Circoliamo Sampierdarena, Comitato Tutela ambiente centro ovest, Bicibusauro, Fiab Tigullio Vivinbici, Medici per l’ambiente (ISDE, Genova), Monte Gazzo Outdoor, Boom Biofficina Maddalena, Cicloriparo, Genova Segway.

Per conoscere il calendario delle mobilitazioni andate a questo link: dettagli sulle città aderenti

QUI per approfondire le norme pericolose per la sicurezza della riforma del Codice della strada.

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