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FIAB scrive alla regione Liguria: non perdiamo l’opportunità di recuperare a ciclabile il sedime ferroviario dismesso tra S. Lorenzo ed Andora.

FIAB scrive alla regione Liguria: non perdiamo l’opportunità di recuperare a ciclabile il sedime ferroviario dismesso tra S. Lorenzo ed Andora.

rotaie biciDa pochi mesi è stato aperto un nuovo tratto di ferrovia che passa più a monte fra San Lorenzo al Mare e Andora. Era un momento atteso da diversi anni anche perchè in questo modo si libera il sedime ferroviario che corre lungo il mare. Sono ben 20 km che se diventassero ciclabile uniti ai 24 già essitenti consentirebbero di pedalare in sicurezza in uno scenario da sogno tra Ospedaletti e Andora. Tutto facile? Non proprio, sembra che la regione Liguria sia inerte su questo fronte e non stia facendo i passi necessari per acquisire da RFI il sedime.

Per questo motivo FIAB, con la sua Presidente nazionale Giulietta Pagliaccio ha scritto alla Giunta Regionale la seguente lettera: 

Oggetto: POTENZIAMENTO DEL PARCO COSTIERO DEL PONENTE LIGURE
LETTERA APERTA ALLA REGIONE LIGURIA
Con la dismissione, a dicembre 2016, della ferrovia tra S. Lorenzo al Mare ad Andora si è liberato un sedime ferroviario di circa 20 chilometri che può essere trasformato in pista ciclabile, raddoppiando la lunghezza dell’attuale Pista ciclabile del “ Parco costiero del ponente ligure”.
Come noto, il “Parco costiero del ponente ligure” è un vero balcone sul mare, lungo circa 24 chilometri, di grande attrattività e importanza anche per la mobilità sostenibile, vanto del turismo con un elevatissimo numero di presenze annue, che nel 2011 è stato premiato dal prestigioso European Greenways Award e nel 2015, dall’Italian Green Road Award.
Conosciuto e frequentato da turisti tutto l’anno, è molto apprezzato anche dai tour operator, che tuttavia lo ritengono ancora troppo corto per poterlo vendere in pacchetti turistici di medio e lungo periodo, soprattutto per il mercato internazionale.
Tale percorso è ancora più interessante, visto il favorevole clima della zona, che consente di apprezzarlo soprattutto nella media e bassa stagione, dando un forte impulso alla destagionalizzazione dei flussi turistici.
FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, partner europeo di ECF (European Cyclist Federation) ritiene che il recupero della ferrovia appena dismessa e la realizzazione del proseguimento della pista ciclabile sia un’occasione importantissima da cogliere al volo.
Accanto ai simboli liguri ormai consolidati, come le Cinque Terre o Portofino, la Liguria vanterebbe anche il primato per il turismo in bicicletta e la valorizzazione sostenibile del suo patrimonio ferroviario dismesso. Come noto, il turismo in bicicletta è in fortissima crescita, muove un bilancio di oltre 530M€ a livello europeo, di cui circa 3,2 miliardi solo per l’Italia.
FIAB chiede pertanto alla Regione Liguria di attivarsi per l’acquisizione del sedime e la sua riconversione a percorso ciclopedonale con le stesse caratteristiche del parco costiero attuale.
A tal fine ritiene che la Regione debba avere un ruolo centrale di coordinamento per mantenere il progetto unitario, sia nella fase di acquisizione, sia per la riconversione evitando il frazionamento e i personalismi.
Non si può rischiare di perdere non solo l’unitarietà di un polo di attrazione così importante e unico, ma anche i finanziamenti statali che, ormai, vengono concessi solo per la realizzazione di lunghe ciclovie, oltre all’immagine di un Ente che ha una strategia e la persegue con determinazione.

Vediamo cosa risponderà la regione, ci riserviamo comunque di portare a conoscenza l’inerzia dell’amministrazione regionale anche ai media esteri, in particolare a quelli che si occupano di turismo. Vediamo cosa ne pensano i turisti del nord Europa che vorremmo attirare sulle nostre coste anche destagionalizzando.

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