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Via XX Settembre ciclabile

Via XX Settembre ciclabile

Via XX Settembre ciclabile: l’opinione del Circolo Fiab Amici della Bicicletta di Genova.
Chiudere il traffico privato non ostacolerà, ma favorirà le attività commerciali.

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Riguardo alle recenti polemiche dopo la presentazione in Consiglio Comunale del piano chiusura al traffico di via XX Settembre, il Circolo FIAB Amici della Bicicletta di Genova, ritiene sia necessario fare alcune precisazioni.

Da tempo il Circolo segnala al Comune di Genova la necessità di intervenire per non perdere i finanziamenti europei per la mobilità sostenibile, ma solo di recente, con fretta e approssimazione,

il Comune ha proceduto a stendere un progetto per la ciclabilità urbana. Nonostante tutto, il Circolo ADB in questi mesi ha partecipato attivamente ai lavori per i progetti, pur consapevole quante difficoltà esse avrebbero incontrato soprattutto per questioni legate a mentalità quantomeno arretrate.

Su una cosa siamo d’accordo con i commercianti e con il CIV che si sono dichiarati avversi al progetto: c’è stata una grande mancanza di comunicazione.

Questa, collegata al rilancio polemico di alcuni media che non favorisce una discussione ma alimenta solo paure e timori, continua a penalizzare un progetto senz’altro coraggioso ma che non sarebbe altro che una presa di coscienza: il traffico automobilistico è già ridottissimo in via XX Settembre e chiuderlo del tutto non farebbe che favorire chi vi si reca (a piedi o in bicicletta) per lo shopping e le attività commerciali.

Riteniamo che evitare di cercare disperatamente parcheggio, circolare senza timore della propria vita e con una migliore qualità dell’aria e della vita favorisca lo shopping anziché sfavorirlo.
Numeri alla mano: a Berna un’indagine effettuata presso 1 200 consumatori ha stabilito secondo una media annua il rapporto tra il valore degli acquisti e la superficie di parcheggio utilizzata da ogni cliente.
Risultato: la «redditività-parcheggio» è la più elevata con i ciclisti: 7 500 euro per metro quadro. Seguono gli automobilisti con 6 625 euro per metro quadro.
Tra l’altro in via XX non ci sono spazi per la sosta chi si reca per fare acquisti già non lo fa in auto. Ma gli automobilisti sono forse migliori clienti dei ciclisti e dei pedoni?

Anche dal punto di vista turistico, le migliaia di turisti che arrivano a Genova con le navi da crociera e giungono in centro a piedi, troverebbero una via più facile agli acquisti, anziché essere limitati e disperdersi.

I vantaggi dell’assenza del traffico no sono stati comunicati bene ai negozianti, che in conseguenza della pedonalizzazione, in altre zone come San Vincenzo ad esempio, hanno poi giovato della decisione e superato i timori.
Pedonalizzare via XX Settembre sarebbe un importante segnale alla città, per tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini.

Se l’Unione Europea ha stanziato finanziamenti destinati a questo scopo è per permetterci di adeguarci agli altri paesi europei.

Ci auguriamo che la discussione continui in modo più ragionevole.
Una città che continua a collegare anacronisticamente l’automobile agli acquisti non vive nel 2013, ma negli anni ’80 più oscuri.
Così facendo non si fa di Genova una città migliore, ma una città vecchia.

 

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