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Ciclismo urbano

Ciclismo urbano

E’ possibile andare in bici a Genova?
Già da un po’ di anni l’aumento costante del numero di persone che circolavano in bicicletta in città, faceva sperare che, anche da noi, si sarebbe sviluppato questo modo civile di muoversi. Oggi la congestione del traffico, il costante incremento del consumo di spazio urbano, l’incidenza sempre maggiore dei disturbi respiratori e – non ultimo – l’esigenza del contrasto al cambiamento climatico, hanno favorito la crescita di consapevolezza sulla necessità di voltare pagina.

Le criticità seguite alla pandemia Covid-19 non hanno fatto che accelerare il processo di transizione verso la mobilità dolce. Oggi l’utilizzo in città della bicicletta come mezzi di trasporto, oltre che possibile, diventa una necessità.

E’ nata una rete ciclabile, in gran parte costituita dalle nuove corsie ciclabili, che a regime prevede 66,6 km di percorrenza. Si tratta di “corsie di transizione” così come definite dal Comune di Genova e destinate in futuro a diventare laddove possibile piste ciclabili strutturate. Noi siamo qui anche per controllare che questo processo virtuoso venga governato nel migliore dei modi possibili.

Per ogni comunicazione sull’argomento potete fare riferimento all’indirizzo mail appositamente dedicato ciclismourbano@fiabgenova.it e non dimenticate uno sguardo alle relative News per essere informati delle ultime iniziative.

Sono disponibili le registrazioni dei nostri interventi sul Biciplan
  • 1 Marzo 2021

Sono disponibili le registrazioni dei nostri interventi sul Biciplan

  Si sono conclusi i nostri interventi Zoom sul Biciplan, le registrazioni sono state caricate sul nostro canale Youtube. Qui trovate il link alla playlist, per tutta la prima settimana di marzo verranno condivise una per una su Facebook. Buona visione e perdonate la registrazione “amatoriale”.

Bici vietate in porto anche per chi ci lavora
  • 1 Marzo 2021

Bici vietate in porto anche per chi ci lavora

E’ notizia di questi giorni, i lavoratori delle aziende che hanno la sede all’interno dell’area portuale muniti di regolare permesso di accesso e che hanno scelto di raggiungere il loro luogo di lavoro in bicicletta  si sono visti improvvisamente negare l’accesso  per via del loro mezzo di trasporto.