Il dito o la luna? Una campagna per guardare davvero la città
Negli ultimi giorni si è riacceso il dibattito sul “decoro urbano”, con particolare attenzione alle biciclette in sharing parcheggiate in modo scorretto. Un tema legittimo. Ma è davvero questo il problema principale?
La domanda che poniamo è semplice: stiamo guardando il dito o la luna?
Chi vive quotidianamente Genova lo sa bene: marciapiedi occupati da auto e moto, attraversamenti pedonali ostruiti, soste in doppia fila, spazi pubblici sottratti alla sicurezza e all’accessibilità. Situazioni diffuse, spesso tollerate, che incidono sulla qualità della vita di tutte e tutti — e in modo ancora più pesante sulle persone con disabilità, sui pedoni, su chi si muove in bicicletta.
Per questo lanciamo una campagna aperta a tutta la cittadinanza.
Cosa chiediamo
Vi invitiamo, oggi e nei prossimi giorni, a documentare la realtà dello spazio pubblico a Genova:
- fotografate situazioni di sosta irregolare di auto e moto
- raccontate, con immagini, cosa significa davvero “decoro urbano”
- condividete sui vostri canali social utilizzando gli hashtag
#ilditoolaluna #genovaciclabile #fiabgenova
Una raccomandazione fondamentale
Prima di pubblicare:
- oscurate sempre le targhe dei veicoli
- evitate qualsiasi elemento che possa rendere identificabili persone
Perché questa campagna
Non si tratta di “fare polemica” o di perdere tempo con delle foto. Al contrario: è un modo per riportare l’attenzione su ciò che ogni giorno sottrae spazio, sicurezza e tempo a chi vive la città.
Pensiamo a quanto tempo perdiamo tutti in una città congestionata e disordinata. E pensiamo soprattutto a chi quel tempo lo paga di più: le persone con mobilità ridotta, spesso costrette a rinunciare a spostarsi o a farlo in condizioni difficili e insicure.
Guardare la luna significa affrontare i problemi strutturali: uso dello spazio pubblico, rispetto delle regole, sicurezza stradale, equità tra gli utenti della strada.
Un invito a osservare con occhi diversi
Questa campagna non vuole essere contro qualcuno, ma a favore di una città più giusta, più accessibile e più vivibile.
Raccoglieremo le immagini più significative per costruire un racconto collettivo da condividere pubblicamente. Un modo concreto per riportare il dibattito su basi reali, visibili, difficili da ignorare.
Allora: il dito o la luna?
Photo credits: Paola Traverso